Book Review: La casa di Mango Street, Sandra Cisneros

L’anno scorso incappai in un articolo di Buzzfeed in cui si consigliavano una serie di letture per l’estate: tra i vari titoli c’era anche La casa di Mango Street di Sandra Cisneros. In realtà da allora è passato un po’ di tempo e me ne ero anche dimenticato (d’altronde i libri da leggere non sono mai abbastanza, e la mia to-read list aumenta di ora in ora), ma dopo aver letto Ti darò il sole, e no – non smetterò mai di dire quanto mi sia piaciuto, me lo sono nuovamente ritrovato tra i libri consigliati su Goodreads, e non ho potuto non cogliere l’occasione per leggerlo!

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La casa di Mango StreetSandra Cisneros

La Nuova Frontiera, €14

La casa di Mango Street è la storia di Esperanza raccontata attraverso la sua voce e il suo sguardo, ora ingenuo e giocoso, ora maturo e sensibile. Esperanza vive a Mango Street, in un barrio di chicanos, a Chicago. Ma non è questa la casa che ha sempre sognato, né la vita che desidera per sé. Emozioni, pensieri e desideri di un’adolescente si susseguono in una serie di toccanti e straordinarie immagini che s’intrecciano con la vita del barrio e i suoi indimenticabili personaggi, con episodi esilaranti e riflessioni amare. Sandra Cisneros in questo libro ci regala pagine che coniugano l’intensità della poesia con la forza espressiva della sua prosa.

Parto col dire che non saprei classificare propriamente questo libro: è sì un romanzo, ma lo si potrebbe vedere anche come una collection di racconti o, meglio ancora, una raccolta di “vignette”. A volte satirico, altre volte puramente lirico, è un piccolo libricino che vi porterà – attraverso la voce guida di Esperanza, la giovane protagonista – a conoscere la comunità messicana di Mango Street, un piccolo quartiere di Chicago.

Le grandi protagoniste sono le mujeres: dalle giovanissime coetanee di Esperanza, alla madre, la zia, le sue vicine. Personaggi che appaiono e scompaiono dalla narrazione, ma che compongono il quadro visto dagli occhi della piccola Esperanza. L’autrice è peraltro bravissima nel rendere vivi questi personaggi, quasi come se fuoriuscissero dalle pagine del libro. Considerato l’anno di pubblicazione (1984), ovviamente la condizione delle donne è spesso subordinata a quella dell’uomo, eppure la Cisneros tra le righe ci presenta una serie di donne forti che, seppur apparentemente sottomesse, sono in realtà in prima linea a guidare i fatti.

Forse l’unica pecca è la sua brevità: finisce sul più bello ma, sebbene tutto risulti spesso solo accennato, l’autrice riesce comunque a seguire l’intero processo di formazione di Esperanza, fino al bellissimo epilogo finale. E nulla è lasciato al caso.

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